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'Sera raga!! A dir la verità il guestbook di questo blog è a malapena esistito finora, però da stasera ho deciso di attivarlo a tutti gli effetti!! Invito pertanto chiunque abbia voglia o semplicemente si sia spinto fino a questo angolo sconosciuto del blog a lasciare un segno del proprio passaggio!!! Fatevi sotto!
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¢нιαяα ೄwrote:
primo commento del guestbook!
=) io sn chiara del 4c...
bye!
Dec. 15
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Il blog di Edoardo Di Paolo

"Nel tempo dell'inganno universale dire la verità è un atto rivoluzionario"

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Un po' di sana informazione  

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Vj per caso XD  

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Dall'alto  

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"11 SETTEMBRE 2001, Le verità nascoste" Il mio "libro". 60 pagine. Da completare ma già scaricabile da qui. Chiunque ne voglia una copia cartacea mi contatti.
November 13

FERMATE ALBORE MASCIA

FERMATE MASCIA!!!!
NEL PIANO DELLE OPERE PUBBLICHE APPENA STILATO DAL COMUNE DI PESCARA E' PREVISTA LA REALIZZAZIONE DI UN PARCHEGGIO MULTIPIANO DOVE OGGI SORGE IL RAMPIGNA, MA LI' SOTTO C'E' UN'ANTICHISSIMA NECROPOLI ROMANA, CONOSCIUTA DA SECOLI! IN QUELL'AREA NEL '700 FURONO ANCHE RINVENUTE NUMEROSE LAPIDI, ED E' RISAPUTA LA PRESENZA DI NUMEROSE TOMBE ANTICHISSIME.
E' UNA DELLE ULTIME TESTIMONIANZE DEL PASSATO DI PESCARA SOPRAVVISSUTE AL TEMPO E AL CEMENTO, NON POSSIAMO LASCIARGLIELA DISTRUGGERE.
NON STARO' IN SILENZIO.
E' UNA VERGOGNA INCREDIBILE.
November 06

E i 2000 Euro?

Erano passati alcuni mesi dall’ultima volta che mi sono trovato a parlare del liceo classico D’Annunzio. Mesi sereni, a dir la verità.
Tuttavia, senza volerlo, sfogliando il sito di un quotidiano online e leggendo dell’ultima iniziativa di solidarietà a favore della popolazione dell’Aquila, sono rimasto fulminato.
E ho bisogno di chiarimenti, perchèstavolta si tratta di una cosa seria.
Lo scorso anno, durante la mia carica di rappresentante d’istituto in quel liceo, raccogliemmo tra studenti e professori un contributo minimo di circa due euro a persona. Molti decisero di donare anche più, e questo non potè che farci un enorme piacere.
Alla fine si raggiunse una cifra molto significativa, che superava i 2000 €.
I soldi vennero depositati nella cassaforte del liceo, in attesa di decidere esattamente a chi destinarli, tra le numerose associazioni che si occupavano di volontariato a L’Aquila dopo il terremoto.
Tra alcuni dei rappresentanti degli studenti girava l’idea di donarli alla Protezione Civile, mentre il Dirigente scolastico suggerì di donarli ad un conto corrente che si occupava della ricostruzione scolastica o direttamente al liceo classico Delfico de L’Aquila.
A fine anno scolastico 2008/2009 questi soldi erano ancora nella cassaforte della scuola, in attesa di essere donati ad un destinatario affidabile e onesto, approvato da noi studenti.
A noi andava bene qualunque destinatario, purchè i soldi venissero impegnati per uno scopo utile e consegnati a persone affidabili. Insomma, a noi bastava che quei soldi servissero a rispondere, seppur minimamente, alle emergenze scolastiche o personali dei cittadini Aquilani.
Sono passati diversi mesi, e non ne ho saputo niente.
Forse sono io che sbaglio, forse la memoria mi tradisce, ma vorrei soltanto avere la conferma dell’avvenuta donazione di quei 2000 €, così da poter stare tranquillo ed anzi essere orgoglioso di avere partecipato ad un gesto disinteressato di solidarietà verso persone che sento vicine e che sono intrappolate in una condizione orribile, a causa della sciagura che le ha colpite.
Ogni informazione in merito sara' gradita.
Grazie.
October 14

Coelum

Troverete spunti interessanti a pag. 72 della rivista Coelum astronomia, numero di Ottobre. E' stata pubblicata una mia lettera che denunciava una delle fonti notevoli di inquinamento luminoso (e anche grande spreco energetico) di Pescara, con rispost del Direttore Giovanni Anselmi, noto astronomo.
October 11

IO VOGLIO UNA PESCARA NUOVA.

Questo è un grido disperato.
Questo intervento è per chi come noi ama Pescara profondamente e non ce la fa più a vederla umiliata da una mentalità povera e commerciante, che non sa guardare lontano e che non debella l'ignoranza ma anzi la fomenta.

Vogliamo una Pescara con più iniziative culturali, con più conferenze, dibattiti e luoghi dove poter scambiare idee sugli argomenti più svariati. Non vogliamo solo caffè e salottini, vogliamo più iniziative.

Vogliamo una Pescara più verde. Vogliamo che i parchi della nostra città vengano curati veramente, che vengano piantati alberi nelle strade e che alcune tra queste ultime, specie in centro, vengano chiuse al traffico, perchè il centro sta soffocando.

Vogliamo che al passato millenario di Pescara venga ridata la dignità, con corso Manthoné ridotto a semplice teatro di ubriacature e parcheggi quando invece è stato la culla della nostra città.

Vogliamo vedere potenziata l'Università di Pescara, vogliamo nuove facoltà e più case degli studenti dislocate per la città. Più una città è giovane, più è viva.

Vogliamo una città i cui abitanti si impegnino seriamente ad abbattere l'inquinamento atmosferico, acustico e luminoso.

Vogliamo che la si smetta di cementificare le nostre splendide colline.

Vogliamo mezzi pubblici funzionanti e frequenti. Vogliamo che il servizio di trasporto pubblico continui anche di notte, come accade in ogni grande città che si rispetti.

Vogliamo dire no alla città che vive solo il sabato pomeriggio, vogliamo una città viva tutti i giorni e che non sia governata da gente con una mentalità povera e ignorante.

Vogliamo parcheggi di scambio in periferia collegati da bus navetta frequenti per non far soffocare noi e i nostri figli nel traffico.

Vogliamo nuove biblioteche e aule studio.

Vogliamo dire basta all'instupidimento delle giovani generazioni. Il divertimento è sacro ma deve essere razionale, e a Pescara ultimamente l'unica forma di divertimento che viene favorita è quella alcolica. Siamo stanchi di politici che fanno finta di vietare i superalcolici ai minori e poi in realtà incoraggiano solo il divertimento alcolico senza proporre niente di nuovo.

Vogliamo centri culturali cittadini.

Vogliamo più fondi per le biblioteche cittadine.

Vogliamo una rete di piste ciclabili che colleghi tutte le zone principali della città, perchè siamo stanchi di morire sulle strade.

Insomma, siamo stanchi di molte cose. Vogliamo una Pescara nuova, perchè la amiamo e perchè non ne possiamo più di vederla umiliata così.
Ma da oggi faremo sentire la nostra voce.
September 26

COSE CHE NON DEVONO MAI ACCADERE.

Nonostante la mia lontananza oggi mi è giunta una notizia (mi auguro non sia vera).
E' vero che al classico è caduta una finestra in testa ad una ragazza del I E ferendola???
Se è vero, fossi ancora uno studente di quella scuola domani mattina farei un macello e chiederei a tutti di non entrare fino a che tutti gli infissi (pieni di crepe da anni) siano stati controllati e riparati. E' la cosa più ovvia, ed è una vergogna totale che cose simili accadano in una scuola statale. UNA VERGOGNA.
Nel caso la notizia venga confermata mando tantissimi auguri di buona guarigione alla ragazza ferita e mi auguro che le responsabilità vengano chiarite IMMEDIATAMENTE.

Ricordo che l'hanno scorso si è detto un sacco di volte che gli infissi avevano numerose crepe intorno, e ricordo come se fosse ieri un giorno in cui delle ragazze dell'allora V D chiamarono me per controllare se una delle finestre della loro classe era stabile, dato che l'apparenza rendeva dubbiosi. A quanto pare, nonostante le segnalazioni e i soliti lavoretti estetici che ne scaturiscono, la questione della sicurezza in quel liceo è ancora gravissima. Gravissima. Tra l'altro mi auguro che i futuri rappresentanti degli studenti facciano pressione immediatamente affinché si svolgano regolarmente le due prove di evacuazione previste dalla legge sulla sicurezza e vengano riparati i numerosi parafulmini danneggiati (cosa già segnalata lo scorso anno), oltre a numerose altre cose. Ad esempio rinnovo la mia proposta di aprire all'uscita anche il cancello su via Firenze per far defluire meglio la folla, perchè altrimenti si viene a creare una situazione di caos e sovraffollamento totale all'uscita (e non contenti di questo nel 2009 hanno aumentato le sezioni).
Comunque sia, di fronte a fatti simili non si può stare zitti, e non si deve.

 

Edoardo Di Paolo


September 15

L'Italia è una dittatura.

E' inutile fare giri di parole.
L'Italia, dal giorno in cui è passato il Lodo Alfano, è una dittatura a tutti gli effetti.
Il resto è tutto una normale conseguenza della degenerazione delle istituzioni. 
Ma io non sarò mai suddito di nessuno. Io sono libero, ora e sempre
September 08

MARCO PALUZZI SHOW

Dopo lo straordinario successo della Giornata dell'Arte torna la comicità di Marco!! Rivelatasi al grande pubblico in quell'occasione, la geniale comicità di Marco Paluzzi non è certo nuova per noi amici. Abbiamo organizzato un nuovo grande spettacolo comico che siamo certi vi farà crepare dalle risate!! Altro che feste d'istituto, mi raccomando non mancate, è un'occasione unica!!
Lo spettacolo si terrà il 14 Settembre, alle ore 21, alla sala del Museo Vittoria Colonna a piazza Primo Maggio!!

Il costo del biglietto è di soltanto 2 € a persona, potete trovare i biglietti presso il Bar La Palma, lungo la riviera (di fronte allo stabilimento "L'Adriatica").
I biglietti saranno in vendita esclusivamente Giovedì 10, Venerdì 11 e Sabato 12 Settembre, dalle ore 17.30 alle 19.
Al bar troverete Marco stesso o uno di noi a venderli.

Dato l'alto numero di richieste si consiglia di acquistarli il prima possibile, ricordate che non verranno venduti la sera stessa ma Giovedì, Venerdì e Sabato nelle ore e nel luogo sopra indicati!

Mi raccomando, non si può mancare!!!!!!!!
Per informazioni telefonare al numero 3395875943
September 06

I Pescaresi nascondono il loro passato glorioso

Passano i millenni, i secoli, gli anni e i Pescaresi dimenticano sempre più la loro storia.
Si susseguono le amministrazioni comunali ma l'ignoranza è sempre la stessa. Pace, D'Alfonso, Mascia e buona parte di chi li ha preceduti non hanno fatto praticamente niente per curare e valorizzare il patrimonio storico e culturale della nostra città. Tra le pochissime eccezioni troviamo il restauro dell'ex Aurum e del Circolo Aternino. Tutto ciò che c'è di più antico rimane sottoterra, i resti conosciuti e quelli sconosciuti. E forse è meglio così, visto che ciò che viene scoperto poi viene lasciato nell'incuria totale o peggio ancora viene risotterrato.
La giunta Mascia ha totale mancanza di idee in merito, e per l'incuria dei resti visibili (come quelli di santa gerusalemme a viale d'annunzio) la tecnica è sempre la stessa: addossare le colpe a chi c'era prima. Certo, si è sbagliato, ma ora bisogna agire, e sono passati ben 3 mesi dall'elezione di Mascia. 90 giorni in cui si poteva impostare una linea nuova e invece non si è fatto niente.
La situazione è la seguente:

- Parco archeologico di colle del telegrafo: lavori fermi, abbandono nel luogo più bello e intatto della nostra città.

- Resti archeologici e mosaico romano presso golena sud: si sta cercando di trovare una soluzione che possa coniugare la sicurezza e la visibilità del mosaico con i parcheggi del sabato sera. Non si vuole accettare il fatto che la cosa è impossibile e che lì o si portano alla luce i resti o si usa l'area come squallido parcheggio. Si dimentica inoltre che l'intera golena sud è disseminata di resti archeologici (per maggiori informazioni richiedere alla biblioteca Di Giampaolo di piazza Salotto la cartina archeologica della provincia di Pescara).

- Santa Gerusalemme: tra i pochi resti visibili, questo è sicuramente quello tenuto nelle condizioni peggiori: manutenzione assente da anni tra erbacce e sporcizia che invece crescono ogni giorno di più.

- Resti romani di piazza Unione: l'amministrazione D'Alfonso, durante la riqualificazione della piazza, si imbattè in imponenti muri antichi appartenenti a fabbricati di epoca romana. La soluzione migliore che hanno trovato per preservarli? Seppellirli di nuovo e farci sopra una piazza, senza nemmeno porre un pannello informativo che informi i cittadini su cosa stanno calpestando.

- Resti dell'antichissimo ponte monumentale sul fiume Pescara voluto da Tiberio, all'estremità ovest della golena Nord: posti accanto al campetto di calcetto della Pescarina, le grandi pietre che formavano la base di uno dei pilastri del ponte rimangono un elegante spartitraffico completamente ricoperto di erbacce. Nessuno ha mai pensato nemmeno a porre nelle vicinanze un cartello informativo, così che nessuno tra le migliaia di automobilisti che ci passano accanto ogni giorno ha la minima idea di cosa si tratti. Resti degli altri piloni ovviamente non sono mai stati nemmeno cercati.

- Antica chiesa della fortezza: pochissimi Pescaresi lo sanno, ma all'interno del complesso della Polizia di Stato dietro il cinema Massimo si trova la chiesa più antica di Pescara. Ebbene si!! Si tratta dell'antica chiesa della fortezza di Pescara, di cui a dir la verità non conosco la datazione esatta, ma che sicuramente la conferma come un vero e proprio patrimonio che dovrebbe essere fruibile da tutti i cittadini. Invece questa chiesa, che ha sicuramente più di 300 anni, si trova all'interno di una sorta di confine invalicabile e non è visitabile per i comuni cittadini come noi.
Inoltre sempre nell'area della caserma di Polizia e del campo Rampigna è risaputa la presenza di una grande quantità di resti archeologici e di una necropoli romana, dove nel '700 fu portata alla luce una lapide appartenente alla tomba di un marinaio con iscrizioni in latino.

- Dei templi di Iside e di Giove Aternio, di cui è provata la presenza in Aternum (l'antica Pescara) non si ha alcuna notizia, e d'altronde le amministrazioni comunali non sembrano affatto interessate a cercarne tracce.

- Il grosso cippo ritrovato nella golena sud, su cui si trova una delle uniche epigrafi di età romana rinvenute a Pescara rimane a fare bella mostra di sé vicino le scale del Museo delle Genti d'Abruzzo, senza nemmeno una targhetta vicino che ne spieghi età e funzione. Il cippo porta l'iscrizione "POMPONIUS".

Pescaresi, fermiamo questo scempio, possiamo farlo solo facendoci sentire e facendo conoscere la nostra storia ai nostri concittadini.
A presto.
September 02

Paradiso o Inferno. Di più: Bruges.

Questo è il luogo più bello che ho visitato quest'anno. Paradiso e Inferno, Bruges è un sogno, ma non uno qualsiasi. Bruges è storia a parte. Vi prego di guardare questo video, in silenzio, senza interruzioni, fino alla fine, per comprendere un po' della sua bellezza. Amore mio voglio portarti qui.
 
 
 
 
September 01

The Scientist. Coldplay.

Come up to meet you, tell you i'm sorry
You don't know how lovely you are
I had to find you, tell you i need you
Tell you i set you apart

Tell me your secrets and ask me your questions
Oh, let's to back to the start
Running in circles, coming up tails
Heads on a science apart

Nobody said it was easy
It's such a shame for us to part
Nobody said it was easy
No one ever said it would be this hard
Oh, take me back to the start

I was just guessing at numbers and figures
Pulling the puzzles apart
Questions of science, science and progess
Do not speak as loud as my heart

But tell me you love me, come back and haunt me
Oh and i rush to the start
Running in circles, chasing our tails
Coming back as we are

Nobody said it was easy
Oh, it's such a shame for us to part
Nobody said it was easy
No one ever said it would be so hard
I'm going back to the start

August 23

Un fatto colpevole e criminale oltre che vergognoso

Copia della lettera che ho appena inviato al quotidiano "Il Centro".
 
"Signor Direttore vivo a Pescara da 19 anni -da quando sono nato- e le scrivo per esprimere la mia opinione in merito alla strage di oche e anatre avvenuta recentemente nel laghetto della Pineta di Pescara.
Quello che è accaduto è orribile e vergognoso: circa trenta esseri viventi hanno perso la vita a causa del disinteresse generale. Tutti si erano abituati a considerarli poco più che un passatempo, un'attrazione da mostrare ai bambini. Tutti si erano "dimenticati" che quegli animali lì vivevano, ogni giorno, in condizioni igieniche vergognose e probabilmente soffrivano già da tempo dell'infezione che li ha portati alla morte, mi auguro in maniera indolore.
Se all'inizio sembrava che potesse essere stato qualche pazzo ad avvelenarli, oggi sappiamo che la verità fa ancora più rabbia: sono stati gli enti che dovevano prendersene cura ad avvelenarli, complice la mancata manutenzione degli impianti di depurazione del laghetto. Eppure il degrado del lago e la condizione dei poveri animali era nota da tempo.
E' un fatto vergognoso, e colpevole. Lo ripeto ancora una volta: colpevole.
Come si suol dire, in Italia finché non scappa il morto nessuno alza un dito. Solo che sono sempre gli innocenti a morire.
In questa città c'è un disinteresse generale per tutto ciò che non sia uomo, automobile o bene di consumo. I pochi parchi vengono a malapena curati, non vengono adottate misure vere contro l'inquinamento, i pedoni e i ciclisti muoiono per strada e gli animali sappiamo ormai come se la passano. Mi chiedo: in che direzione stiamo andando?
L'uomo si vanta tanto, crede di avere tanti pregi ma poi dimentica di essere anch'esso un animale e, alla luce di fatti come questo, anche il peggiore di essi.
Mi auguro che questa strage apra gli occhi a chi occupa oggi la stanza dei bottoni, a chi l'ha occupata in passato e a chi lo farà un domani, e che non debba morire nessun altro essere vivente l'ignoranza altrui.
Cordiali saluti,
 

Edoardo Di Paolo"

August 12

Mail che ho spedito al Liceo

Salve, sono uno dei rappresentanti degli studenti dell'a.s. 2008/2009. Nell'ultimo consiglio d'istituto, su mia richiesta, è stato deliberato lo spegnimento o il depotenziamento dei potentissimi fari che ogni notte vengono accesi nel cortile del liceo, in quanto generano inquinamento luminoso e costituiscono un grave spreco di energia elettrica in un'area già recintata, in cui le finestre dell'edificio sono anche protette in larga misura da grate.
Inoltre il perimetro del liceo è già illuminato dai lampioni stradali e dalle luci esterne della scuola media Tinozzi, che però non inquinano in quanto rivolte dall'alto verso il basso.
Vorrei sollecitare pertanto lo spegnimento dei fari, o suggerire almeno la messa a norma degli stessi (come nel caso della Tinozzi), allo scopo di non inquinare o sprecare corrente.
Tra l'altro, a questi ragazzi, cosa gli insegniamo sennò?
Grazie mille dell'ascolto,
cordiali saluti a tutto il personale della segreteria
 

Edoardo Di Paolo

July 28

Antologia della mediocrità umana. Episodio 1

Vi è mai capitato di sentire qualcuno dei vostri amici prendere in giro qualcun altro definendolo uno “sfigato”, un “due di coppe” o molto peggio senza un motivo apparentemente valido?

Vi è mai capitato di vedere qualcuno trattato male solo perché non è inserito in un gruppo specifico di ragazzi?

 

Episodio 1

Qualche sera fa, passeggiavo per la riviera della mia città, vicino una birreria estiva nota tra i giovani. C’era un ragazzo che passava, che aveva qualche incertezza motoria, che camminava in maniera insolita. Non conosco il nome della malattia, ma in ogni modo la colpa non era sua, e soprattutto non era una colpa. Ed ecco che arrivano tre giovani visibilmente più grandi, ed uno di questi prende di mira il malcapitato passante. Lo infastidisce, lo trattiene, lo imita e lo prende in giro, mentre l’altro tenta semplicemente di liberarsi dalla presa, senza parlare.

La scena si conclude col ragazzo infermo che se ne va e con uno dei giovani che da dietro lo segue imitando la sua andatura, mentre gli amici ridono.

Ho la testa tra le mani.

 

Analizziamo l’accaduto: il ragazzo zoppicante evidentemente conosceva già i tre soggetti, e probabilmente era già stato vittima dei loro scherni. Dall’altra parte abbiamo i tre giovani, più grossi e più grandi, che si autopongono in un piano superiore al malcapitato, esercitando su di lui atti discutibili pur di affermare la loro presunta superiorità e la sua inferiorità, dovuta a parere loro specialmente al modo di deambulare.

In poche parole, un gruppo di idioti maltratta un ragazzo che ha una patologia che non gli permette di camminare bene per il solo di non essere in salute.

Il ragazzo, non potendo verosimilmente sconfiggere la patologia, si troverà prima ad odiare questa, e poi ad odiare gli altri, dal momento che questi non lo accettano come loro simile.

In sintesi il ragazzo, che si trova verosimilmente a frequentare locali e compagni apposta per socializzare e affermare la propria voglia di vivere a scapito della malattia finirà col demoralizzarsi, isolarsi e compatirsi.

In poche parole, un ragazzo che non ha nessuna colpa e che semplicemente cammina in maniera diversa dagli altri finirà col soffrire atrocemente, e con l’isolarsi.

Ditemi, è giusto?

No, ovviamente.

July 14

Assassini

"Perchè L'Aquila non era inserita nella fascia 1 di pericolosità sismica?
Perchè non era stata disposta nessuna politica antisismica nel territorio abruzzese?
Perchè dopo l'inizio dello sciame sismico (Ottobre 08) non erano state disposte misure adeguate?
Perchè si consente di costruire nelle zone sismiche con materiali mescolati con troppa acqua, sabbia salata, ferro di cattive colate edifici destinati a crollare?
Perchè si tollerano le infiltrazioni della criminalità organizzata nell'edilizia delle zone sismiche?
Perchè le imprese che hanno costruito gli edifici crollati non vengono escluse dalla ricostruzione?
Perchè la ricostruzione viene gestita al riparo del controllo della popolazione?
Perchè si accetta che il governo abbia fatto del terremoto uno spot elettorale?
Perchè la notte del 6 Aprile 2009 sono morte 299 persone?"
Sangue e cemento
July 09

Bombardamento di Pescara

E' vergognoso pensare come proprio i Pescaresi siano gli ultimi a conoscere la storia della loro, nostra, città.
Pescara era splendida, come lo è tuttora.
Era una cittadina liberty, balneare, piena di villette e bei palazzi di fine ottocento e inizio novecento.
Il 31 Agosto 1943 fu bombardata per la prima volta. E' triste, ma pochi soprattutto tra i ragazzi lo sanno.
Pescara fu bombardata in maniera devastante, senza pietà, e i quattro principali bombardamenti che dovette subire causarono quasi 3000 vittime (per farvi capire, come l'11 Settembre).
La parte Nord della città, tra il Comune, via Firenze e corso Umberto fu completamente rasa al suolo. E lo si nota ancora oggi. Se percorriamo corso Umberto I venendo dalla Stazione possiamo notare come alla nostra destra i palazzi siano quasi tutti moderni, mentre a sinistra (lato Feltrinelli) molti hanno resistito. Non ci si fa caso, ma se vi capita di passarci pensateci.
Dietro la fermata principale dell'autobus di Corso Vittorio Emanuele II c'è un piccolo prato. Lì sorgeva un bell'hotel, il Leon D'Oro, raso al suolo sempre durante la guerra.
E' vergognoso inoltre come ci sia una totale mancanza di monumenti o luoghi commemorativi, eccetto un muro lungo corso Vittorio con una lapide sbiadita.
E' assurdo che quando passiamo ogni giorno accanto alla stazione vecchia non ci rendiamo conto che in quel punto esatto sono morte tra le 600 e le 2000 persone.
E' assurdo che nessun politico abbia mai pensato a garantire il ricordo di questi atti orribili nei giovani pescaresi.
Vi allego la storia dei bombardamenti di Pescara, così chissà, magari la prossima volta che passate in questi luoghi potrete spiegare ai vostri amici tante cose, e farli riflettere.
 
BOMBARDAMENTI DI PESCARA 1943
 

Il 31 agosto ed il 14, 17 e 20 settembre del 1943 nel pieno della seconda guerra mondiale, Pescara è stata oggetto di pesanti bombardamenti da parte delle forze alleate che hanno causato la morte di almeno 3000 persone (varie fonti indicano anche un numero di 6000 caduti) e la distruzione di 1265 edifici, il grave danneggiamento di 1335 oltre quello lieve di 2150 costruzioni del centro abitato (un totale pari a circa l'80% degli edifici della città) che circondava la stazione e la linea ferroviaria - unici veri obiettivi dei bombardamenti.

Nella sostanza, la parte a nord del fiume, che al tempo circondava la stazione ferroviaria e che fiancheggiava la linea ferroviaria ed il porto, fu rasa al suolo determinando la fuga di massa dei cittadini di Pescara verso i paesi dell’entroterra. Infatti, i bombardamenti del 17 e, soprattutto, del 20 settembre, causarono poche vittime civili poiché la città era stata abbandonata e molti sfollarono nella città di Chieti - dichiarata città aperta- e presso i dintorni di Pianella.

Gli Alleati, sul versante adriatico, erano già nei pressi di Termoli e contavano di arrivare entro Natale a Pescara, per poi raggiungere agevolmente Roma percorrendo la via Tiburtina Valeria. Ma tra gli Alleati e Pescara c'era la Linea Gustav, una imponente linea difensiva voluta da Hitler e coordinata direttamente dal generale Albert Kesselring.

Il bombardamento fu ordinato dal generale Montgomery che aveva l’obiettivo di colpire in maniera decisiva le linee di rifornimento dell’esercito tedesco, che faceva uso della linea ferroviaria. Nonostante la violenza dei bombardamenti, l’impeto dell’attacco alla Linea Gustav ed il contributo della Brigata Majella, la difesa dell’esercito tedesco fu strenue e gli scontri si dilungarono per molti mesi in più del previsto, fino all’inizio di giugno del 1944.

L’attacco del 31 agosto, è ancora vivido nel ricordo di molti dei sopravvissuti.

Alle ore 13:20 di un caldo pomeriggio d’agosto, la spiaggia era affollata di persone. I bombardieri B-24 del 376th Bombardment Group dell’aeronautica americana provennero dalla direzione del mare e sganciarono le bombe contro il centro cittadino: l’attacco fu devastante. In modo particolare furono rase al suolo le aree comprese tra le attuali via Nicola Fabrizi e via Firenze nonché il palazzo del governo, che allora ospitava il presidio militare, nonché altre aree limitrofe alla stazione. Ma la stazione non fu colpita. Si calcola che questo bombardamento abbia causato 1600-1900 vittime, tra morti e feriti [1]

Il 14 settembre ci fu un secondo attacco, stavolta ben circoscritto all’area della stazione. Fu un’autentica carneficina perché le bombe furono sganciate quando la stazione era gremita di persone: il bilancio di quella strage è a tutt’oggi incerto, ma Carlo Colacito, nel suo manoscritto “Pescara durante la guerra (1943-1944)”, testimonia la morte di un numero oscillante tra le 600 e le 2000 persone. Il bombardamento colpì la stazione, la linea ferroviaria e le aree limitrofe nel lato nord della città in particolare nella zone circostanti le attuali Corso Vittorio Emanuele e via Firenze.

I successivi attacchi produssero danni materiali, sempre nella sponda nord del fiume, ma poche vittime civili poiché la popolazione aveva già abbandonato la città, la cui parte settentrionale era quasi completamente rasa al suolo. Pescara era diventata una città fantasma. Infatti, il Comando Tedesco aveva già emanato l'ordine di evacuare la città ed aveva istituito il coprifuoco, sia di giorno che di notte.Anche a motivo del pesante costo in vite umane di questi bombardamenti, l'8 febbraio del 2001, il Presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi ha conferito alla città la Medaglia d'oro al merito civile

 
July 08

YES WE CAMP!

July 03

So long, goodbye

Siamo stati umiliati, siamo stati presi in giro, ma i nostri occhi non guarderanno in basso neanche per un'istante.

Con questa frase possono essere riassunti gli esami di Stato, parentesi indegna di due settimane in cui sadici sconosciuti si divertono ad esercitare diritto di vita o di morte su ragazzi che non hanno fatto niente di male fuorchè avere 19 anni, la follia di prove che servono a mettere in dubbio ciò che è stato costruito in 5 anni, fatte per mortificare chi ha dei meriti e galvanizzare chi non ne ha.

Se hai un voto alto non esultare, se hai un voto basso non essere triste, perché ciò che sei non può essere riassunto in un numero, e chi non lo capisce è stupido.

 

Quello che hai fatto in 5 anni e lì, e non può essere cancellato.

 

Non voglio palchi, non voglio rumore, non voglio ringraziamenti, ma se ci sono critiche le ascolterò volentieri. Sono entrato in questo liceo dalla porta di servizio e da quella voglio uscire, silenziosamente.

Dopo tanto rumore, potrò ascoltare il silenzio.

Ho dato il massimo, non sempre ho visto i frutti della mia fatica, ma non importa. Come è stato detto "Io ho quel che ho donato". Ecco, io ho donato tutto quello che potevo: fatica, tempo, voti, energie. Non rivoglio niente indietro, e non mi importa se non lo saprà nessuno.

Dal 10 Luglio sarò semplicemente uno tra quelle migliaia di ragazzi entrati ed usciti a testa alta da quel portone di via Venezia.

 

Come ho scritto tempo fa ormai quel che è fatto è fatto, appartiene alla storia mia e di questo liceo. Una parola tra milioni di pagine.

Ma, onestamente, già non vedo l'ora di ripassare avanti a quel palazzone rosso, guardare i ragazzi all'uscita occupare metà strada e, furtivamente, sorridere.

Abbiamo imparato a camminare, ora è il momento di correre.

E' ora di andare.

 

Siete in gamba, dimostratelo al mondo.

Arrivederci.

 

Edoardo Di Paolo

  

 

June 27

Martedì ultimo consiglio d'istituto. Fine dell'incarico

Stamattina una telefonata non eccessivamente gradita (dormivo) mi ha informato che Martedì ci sarà l'ultimo consiglio d'istituto, all'ordine del giorno le festività del prossimo anno scolastico e la destinazione dei fondi raccolti dagli studenti in occasione della giornata dell'arte alle popolazioni colpite dal terremoto; si dovrà decidere se destinarli ad un fondo di ricostruzione delle scuole (come sostiene il vice preside) o ad altri, come la protezione civile.
Inoltre, se sarò presente (credo di si), sosterrò una piccola ultima battaglia: lo spegnimento dei potentissimi fari che ogni notte vengono accesi nel cortile, poichè creano grande inquinamento luminoso.
L'inquinamento luminoso, essendo un appassionato d'astronomia, è un problema che mi sta particolarmente a cuore, quindi non demorderò facilmente.
Se volete informarvi su cos'è l'inquinamento luminoso vi invito a cercarlo su wikipedia o a visitare il sito www.cielobuio.org.
Altrimenti, vi basti sapere che l'inquinamento luminoso è ciò che ci impedisce di vedere un cielo pieno di stelle anche nelle città, dato che molta luce viene dispersa verso l'alto da fari e lampioni che invece dovrebbero illuminare solo la strada.
Sarà l'ultima battaglia per questa splendida scuola, che è gestita (a mio modesto parere) da gente che non sempre si comporta in maniera razionale.
Evviva gli studenti, invece, che portano aria fresca, e non parlo di me, tantomeno degli altri rappresentanti, ma di tutti voi.
Grazie.
Fiero di avervi rappresentato.


E a chi ad inizio anno tanto inveiva contro il sottoscritto, dicendo "parleranno i fatti", vorrei rispondere: "L'anno è finito, ora i fatti parlano".
E sinceramente non sta a me giudicare.
Dopo gli esami di Stato lascerò il forum, perchè non voglio essere d'impaccio a chi verrà dopo. Voglio che riflettiate su quello che è stato fatto quest'anno, nel bene o nel male. Vorrei sentirvi critici, arrabbiati o felici.
L'importiante è che io vi senta.
Non state mai in silenzio, non spegnete mai la coscienza e continuate a lottare per il bene comune, prendendo spunto da ciò che avete visto e vedrete.
In gamba.
June 23

Under the sky so blue

E' giorno. Apro gli occhi e mi sveglio.
Guardo fuori alla finestra, il solito benzinaio. Poco importa, io ci vedo il mare.
Il tempo di infilarsi una maglietta e sei in spiaggia. Poco importa se piove.
Cammino per una strada, poco importa se è vuota.
Anche quando non c'è nessuno non sono mai solo.
E cosa importa se la gente non capisce quello che fai? Lo capisci tu, questo basta.
Quando penso qualcosa, sorrido. Proprio perchè penso. Chissà a chi lo devo, se c'è qualcuno che devo ringraziare, o se è solo un caso, ma poter pensare è la cosa più bella che c'è. Ricordiamocelo.
Devo dire grazie alla vita, perchè sento che è splendida.
C'è chi cerca di essere grande, immortale, invincibile, ma se alzo lo sguardo e vedo le nuvole mi rendo conto che nel nostro essere solo uomini siamo già grandi, siamo già immortali nella nostra imperfezione. Non c'è bisogno di desiderare, abbiamo già tutto quello che cerchiamo.
Se ce ne rendiamo conto, allora siamo immortali, allora saremo sereni, allora siamo uomini, allora il nostro passaggio qui non è avvenuto invano.
Poco importa se è già finito, o se è appena iniziato.
June 09

Due righe buttate giù a caso in una mattina di sole

Cammino nell'oscurità.
Come lame di luce le saette mi tagliano la strada.
La pioggia taglia il viso, mille scheggie d'acqua che si colorano di rosso.
E il vento porta via il dolore, porta via la luce,
trascina le parole, mentre si perdono in quell'antro buio che è la realtà.
La speranza si agita impotente nelle sue catene, prigioniera dell'indifferenza.
Le tendo la mano, la fine è vicina, e non voglio perdermela
in un amaro sorriso, guardando ciò che poteva essere fermato distruggere ogni cosa:
l'uomo, la vita, l'amore, l'odio. Cosa importa, il momento giunge
gli opposti si mescolano, la pioggia è padrona, l'oscurità cancella la memoria
di occhi divenuti ciechi di fronte all'ovvietà.
Il silenzio è rotto dalla pioggia, pianto del mondo.
Vieni e lava le nostre colpe, liberaci.
In fondo eravamo fratelli.